STORIE DI VINO - VIGNAIOLI IN GROTTAFERRATA. 14/09/2020 | The Winesetter
2675
post-template-default,single,single-post,postid-2675,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-16.3,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

STORIE DI VINO – VIGNAIOLI IN GROTTAFERRATA. 14/09/2020

Sei storie di vino, in un contesto divino come l’Abbazia Greca di San Nilo, hanno dato vita a uno degli eventi clou nel cartellone del Settembre Grottaferratese 2020: la presentazione ufficiale dell’associazione Vignaioli in Grottaferrata, composta da sei produttori che producono vino di qualità in questo comune.

Il battesimo nel luogo attorno al quale l’intera comunità grottaferratese, nel lontano anno 1004, ha visto gettare le sue fondamenta, si è incentrato proprio sul legame forte tra il vino, la città di Grottaferrata, le sue radici culturali e il futuro.

In un luogo denso di bellezza, arte, storia e cultura, all’ombra del suggestivo campanile romanico del XII secolo, sono stati organizzati banchi di assaggio all’interno del cortile cinquecentesco del Sangallo, dove gli invitati hanno potuto degustare i vini delle diverse aziende e ascoltarne il racconto direttamente dai produttori, nel pieno rispetto di un protocollo particolareggiato di sicurezza: un percorso alla scoperta dei vini di Capodarco, Castel de Paolis, Emanuele Ranchella, Gabriele Magno, Riccardo Magno e Villa Cavalletti. Il tutto accompagnato da un ricco e goloso buffet servito, creato con prodotti di qualità rigorosamente locali e ricette tipiche del territorio.

A rendere l’atmosfera ancora più gradevole e raffinata per gli ospiti, è stata proposta una colonna sonora d’eccezione: la bellissima musica classica di arpa e violino eseguita ad arte dai due giovani musicisti Chiara Evangelista e Marco Ranchella, che hanno saputo aggiungere grazia ed eleganza all’evento, dialogando con la bellezza senza tempo del Chiostro del Sangallo e le “Icone della Scuola di Grottaferrata” del maestro Roberto Roncaccia e dei suoi allievi.

L’associazione si propone infatti di promuovere la conoscenza dell’enologia e dei vini del territorio di Grottaferrata, intesi come espressione di cultura ed elemento essenziale alla proposta turistica del nostro Paese. Si prefigge, inoltre, come obiettivi primari: la promozione di iniziative inerenti all’economia circolare, la valorizzazione della sostenibilità in agricoltura ed il sostegno del settore vitivinicolo, nella delicata gestione dei cambiamenti climatici.

Scopo dell’associazione è anche di favorire lo svolgimento di attività con finalità di solidarietà sociale, di beneficenza e nel settore culturale.

L’evento è stato organizzato da ROMA WINE EXPERIENCE info@romawineexperience.com – saulagiusto@gmail.com con la massima attenzione alle Normative ANTI COVID 19 .

Ma veniamo adesso ad approfondire ognuna di queste sei realtà ed a degustare alcuni dei vini che mi hanno particolarmente colpita.

AGRICOLTURA CAPODARCO – www.agricolturacapodarco.it

“Agricoltura Capodarco è una cooperativa sociale Biologica di tipo B che si è insediata nel territorio di Grottaferrata più di 30 anni fa.
Sorta intorno ad un piccolo nucleo di soci della Comunità Capodarco di Roma, è divenuta negli anni parte integrante del tessuto sociale e produttivo del territorio” –

Due assaggi che mi hanno colpito:

PHILEIN Frascati Superiore DOCG 2018– ( Philein deriva dal greco e significa amare,prendersi cura) : Malvasia Puntinata, Malvasia di Candia, Trebbiano). Profumi di fiori di arancio, giglio. Frutta a polpa gialla (albicocca e pesca). Sorso di buona freschezza, media intensità, e nota salina sul finale.

XENIA 2015 – ( Sangiovese – Merlot ) – Vinificazione acciaio – 2.000 bottiglie prodotte. Ciliegia marasca e mora le protagoniste, lieve speziatura.Sorso succoso e fresco, tannini fini,ottima persistenza. La storia di questo vino che mi ha colpito molto :

“XENIA, ACCOGLIENZA PER LO STRANIERO.(dal greco antico). “La nostra è una lunga storia di accoglienza iniziata nel 1978, che trova nell’agricoltura la sua espressione. Un’agricoltura che si fa spazio di inclusione per le persone fragili e le cura attraverso la natura e la dignità del lavoro, riscrive processi democratici partendo dal rispetto della persona e della Madre Terra. Questo vino e il suo nome vogliono celebrare l’accoglienza, valore fondamentale e motore della nostra storia e lo dedichiamo a tutti coloro che hanno la forza e il coraggio di accogliere, di aprirsi al diverso, allo straniero alle persone fragili. questo è il vino dedicato ai 40 anni di Agricoltura Capodarco”

Tre etichette per una, un intreccio si mani che rappresentano la fratellanza.

GABRIELE MAGNO VINO – gabrielemagno.it

“La nostra storia ha inizia dall’Azienda Agricola “La Torretta” di proprietà della famiglia Magno-Di Mattia dall’anno 1870, situata nella zona di produzione Frascati DOCG nel Comune di Grottaferrta, nel cuore dei Castelli Romani.” 5 ettari vitati a circa 300 mt s.l.m, nella zona di valle Marciana, che in passato era uno dei crateri del vulcano laziale, quindi terreni ricchi di minerali. Dal 2015 l’anima dell’Azienda sono Gabriele magno e Luigi Fragiotta, colleghi e amici uniti dall’amore per questa terra.

Vigneto la Torretta di valle Marciana 2018 – Frascati Docg Superiore riserva-(75% Malvasia – 25% Trebbiano) – Profumi di susina, pesca e agrumi. Sorso pulito, fresco, conferma l’olfatto e si arricchisce di una nota sapida.

GABRILE MAGNO – Cesanese Lazio IGP 2018 – – 100% Cesanese – Profumi delicati di violetta e rosa. Il floreale prevale sul frutto che si svela solo in un secondo tempo: fragolina di bosco, ribes. Sorso elegante, aggraziato, tannini setosi. Buona freschezza e persistenza unite sempre da una bella nota sapida.

CASTEL DE PAOLIS – “L’azienda agricola Castel De Paolis nasce nel 1985 a Grottaferrata, a 270 mt sul livello del mare godendo di un clima tra i piu’ miti e piacevoli d’Italia. Nasce da una idea divenuta progetto dell’ On. Giulio Santarelli, gia’ sottosegretario di stato al Ministero dell’Agricoltura e Foreste, che ha coinvolto in prima persona il prof. Attilio Scienza dell’università di Milano. Assieme hanno curato in ogni suo dettaglio tutta la fase di ricerca e sperimentazione protrattosi dal 1985 al 1992, riguardante il recupero delle varietà dei vitigni autoctoni pregiati, abbandonati alla fine del secolo scorso con l’arrivo della filossera, ma anche della scelta di varietà innovative di altre regioni italiane e di origine francese.”

Campo Vecchio 2019 – Frascati DOC – 70% Malvasia di Candia, 30% Trebbiano toscano e Bombino. Profumi di gelsomino, pesca bianca, erbe officinali. Fresco, discreta persistenza, leggera nota di pietra focaia.

Castel de Paolis – I Quattro Mori – – IGT ROSSO LAZIO – ( 40% Syrah – 30% Cabernet sauvigno – 30% Merlot , 10% Petit Verdot – Frutta a bacca rossa e nera matura: mora , ciliegia prugna. Note di tabacco dolce e pepe bianco. Sorso corposo, tannini eleganti, equilibrato, buona persistenza.

VILLA CAVALLETTI – AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA – villacavalletti.it

27 ettari totali, 6 ettari di vigneti , 5000 piante di olivi secolari.” Vino, olio extravergine di oliva, creme al pistacchio, cioccolato e nocciola base olio extravergine di oliva, in corso di implementazione cosmetica a base di olio, farina e pasta. agricoltura biologica, vigneto biologico, oliveto biologico, produzione di vini , olio extravergine di oliva e creme al cioccolato, nocciola e pistacchio base olio extravergine di oliva, prodotti locali, sani, autentici. Dal 2019 l’olio extravergine di oliva Olio et Amo ha ottenuto il marchio biologico certificato ICEA. “

Villa Cavalletti – Spumante Brut – metodo Charmat – Malvasia puntinata e Trebbiano. Profumi di fiori bianchi, gelsomino, mela renetta e nota di arancia. Sorso Fresco, beverino, ottimo come aperitivo.

Villa Cavalletti – Roma Doc Rosso- Riserva 2015 ( Montepulciano 80% – Cesanese 20%)- affinamento 12 mesi in Barriques – Profumi intensi di frutta matura quasi in confettura : mora, ciliegia, prugna. Sentori di pellame, foglia di tabacco , noce moscata. Il sorso è caldo e corposo, trama tannica presente ma ben integrata. Buona freschezza e lunga persistenza. da accompagnare a piatti si carne strutturati.

CANTINA EMANUELE RANCHELLA – emanueleranchella.it

“Il titolare dell’azienda Emanuele Ranchella, alla V generazione di un’attività di famiglia, racconta con grande convinzione il ‘mantra’ dei propri avi: “Crediamo nei potenziali dei vitigni coltivati con dedizione e caparbietà dai nostri padri, mantenendo integra una tradizione che ci rende, al momento, pionieri con due vini bianchi: Ad Decimum e Virdis.” La nostra passione e vocazione che si tramanda da oltre sette generazioni ha un credo: “dalla terra la vita, dalla vite ogni bene”.

AD DECIMUM 2018Roma bianco DOC – Malvasia puntinata, Trebbiano Verde, Trebbiano Giallo. Profumi di pesca gialla e albicocca matura. Nota di frutti tropicali e salvia sul finale. Sorso corposo, caldo, buona freschezza, lunga persistenza.

VIRDIS 2018Lazio IGP – 100% Trebbiano verde – Agrumi, salvia e rosmarino, netta la nota sapida già all’olfatto. Sorso pulito, ottima freschezza, corpo medio, buona persistenza.

LA TORRETTA AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA – RICCARDO MAGNO – info@latorretta.bio

“Da quattro anni adottiamo in azienda i principi e le tecniche dell’agricoltura biodinamica, con l’assistenza dell’enologo Michele Lorenzetti. Abbiamo ridotto l’uso di rame e zolfo ai trattamenti minimi. Lo scarso entrare in vigna col trattore non solo riduce il consumo di combustibile e di conseguenza l’emissione di CO2 ma fa sì che il terreno si compatta di meno mantenendo così la sua riserva idrica più a lungo. siamo convinti che per produrre vino oggi sia necessario rispettare la natura e la biodiversità locale, cercando nel nostro piccolo e nelle nostre scelte quotidiane di contrastare il cambiamento climatico che mette le viti e la vita sotto continue prove estreme. Dipendiamo dalle piante che producono l’ossigeno necessario per nostra sopravvivenza. Cerchiamo di rispettare e custodire il loro habitat. Nella vinificazione consentiamo ai funghi e batteri che lavorano nella fermentazione di svilupparsi naturalmente. Il nostro desiderio è quello di realizzare un vino naturale, un vino che racconti le proprie origini e il proprio territorio.”

Bolle di Grotta – METODO ANCESTRALE – 100% Trebbiano- Fermentazione spontanea con lieviti indigeni in anfora di terracotta interrate. profumi di agrumi, mango papaia e nota di lievito. Sorso citrico, accattivante, molto fresco.

Castagna 2018 – Trebbiano, Malvasia Puntinata, Malvasia di Candia. Anfora e affinamento in legno di castagno per 12 mesi. Il nome deriva da un Albero di castagno che si trovava ai confini del vigneto. bella struttura per questo bianco, si vede già dal colore: giallo dorato. profumi di fiori di camomilla, fieno, frutta gialla, mela cotogna ed erbe officinali. Sorso caldo, equilibrato, di corpo. Fresco, sapido è con una persistenza molto lunga.

Territorio che conoscevo poco, vini interessanti , di carattere che mi hanno sorpreso e soddisfatto negli assaggi.

Sperando, come sempre di avervi dato qualche idea per degustazioni future, vi dico: …calici su.

Simona Geri – The Winesetter –

No Comments

Post A Comment