POGGIO AL TESORO - BOLGHERI. | The Winesetter
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POGGIO AL TESORO – BOLGHERI.

ALLEGRINI WINERY

Nel 2001 Marilisa e Walter Allegrini dalla Valpolicella, decisero di creare nel territorio di Bolgheri, Poggio al Tesoro, che oggi raggiunge più di 70 ettari di patrimonio agronomico.

I terreni di Bolgheri presentano una grande varietà: alcuni di origine alluvionale, con sassi e ciottoli sedimentari lasciati da antichi corsi d’acqua, altri di derivazione marina, ricchi di sabbie. Altri, da rocce vulcaniche provenienti dalle Colline Metallifere, altri ancora con grandi quantità di calcare e argille. Poggio Al Tesoro ha 4 vigneti allevati a Guyot e cordone speronato dislocati in aree diverse :

Le Sondraie, 50 ettari l’appezzamento più grande della Tenuta: gli impianti iniziati nel 2003 e completati nel 2018 da cui provengono le uve per la produzione di una parte del Sondraia e del Solosole. Le Grottine, Via Bolgherese e Valle di Cerbaia.

I vitigni coltivati sono : Vermentino, Cabernete Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e una piccola parte di Petit Verdot.

L’agronomo Franco Dal Colle, insieme ad un team di tecnici, si prende cura dei vigneti. L’intervento dell’uomo deve sempre essere finalizzato ad avvicinare il vino alla natura. Una viticoltura rispettosa del terreno, del microclima, della biodiversità e in sintonia con il contesto pedoclimatico del luogo, permette a Poggio Al Tesoro di essere in equilibrio con l’ecosistema ed ottenere frutti perfettamente integri e maturi.

Viene attuata la tecnica del sovescio, detta anche concimazione verde che prevede la semina verso ottobre di un composto di leguminose azotofissatrici per incrementare la sostanza organica nel terreno e attirare insetti utili al vigneto.

Tra un filare e l’altro di alcuni vigneti, viene posta della paglia d’orzo che permette di mantenere l’umidità ottimale al terreno.

In alcuni appezzamenti è stata presa la decisione di non effettuare cimature per non stressare le piante. I tralci poi, lasciati crescere senza forzature, vengono gestiti con la tecnica dell’accapannatura e legati l’uno all’altro per ottenere una parete fogliare perfetta e una maturazione fenolica ideale.

La vendemmia viene effettuata nelle ore notturne, quando la temperatura si abbassa così che le uve non subiscono lo stress termico con le elevate temperature diurne.

Molto importante è la catena del freddo, utilizzata per la produzione dei vini rosati e del Vermentino. I grappoli arrivano velocemente in cantina e vengono riposti in una cella frigorifero prima di essere diraspati e subire pressatura soffice. Gli acini vengono poi coperti con ghiaccio secco, cioè anidride carbonica solida ad una temperatura di -78° C. Tutte la fasi sono seguite dal giovane e talentuoso Enologo Lorenzo Fortini .

Ci sarebbe da dire ancora molto, ma i vini in degustazione sono diversi e dobbiamo passare all’analisi organolettica.

Iniziamo dai bianchi e rosati.

SOLOSOLE 2018 – Bolgheri DOC – 100% Vermentino – Acciaio – Marilisa afferma su Solosole : da giovane S.A.L.E (Struttura, acidità,longevità,espressione aromatica). Nel tempo M.A.R.E (mineralità, avvolgenza, rotondità,eleganza). Concordo e aggiungo:tante erbe mediterranee, tanto profumo di iodio e scorza di arancio.

CASSIOPEA 2018 – Bolgheri Rosato Doc – 70% Cabernet Franc – 30% Merlot. More, lamponi, frutti di bosco a bacca rossa, note di pompelmo rosa. Ottimo anche come aperitivo. Questi due vini non mancano mai nella mia cantina.

SOLOSOLE PAGUS CAMILLA 2016 – 100% Vermentino. – Affinamento 10 mesi in acciaio sulle fecce fini con batonnage per circa 10 mesi, più 6 mesi in bottiglia.

CASSIOPEA PAGUS CERBAIA 2017 – 50% Syrah – 50% Cabernet Sauvignon – Fermentazione e affinamento in anfore di terracotta e fusti di rovere. Ulteriore affinamento 4 mesi in bottiglia.

Questi vini sono due piccole perle: Il Vermentino è intenso con sentori agrumati, fiori di camomilla, salvia timo e alloro. Nota di mile sul finale. Fine ed elegante al palato, con una buona struttura e sapidità, chiude in un finale molto persistente e appagante.

Pagus Cerbaia è un Signor Rosato.Rosa, Peonia, frutti di bosco, mentuccia. Al palato alterna il gusto degli agrumi a quello dei frutti di bosco, a tratti gradevolmente aciduli, a tratti più dolci (come il chicco di melograno).

Curiosità : gli antichi romani usavano il nome di Pagus per identificare un territorio rurale di particolare pregio.

Passiamo ora ai rossi :

MEDITERRA 2017 – Toscana IGT – 40% Syrah, 30% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon. Affinamento 8 mesi in barrriques di secondo passaggio. Mediterra è caratterizzato dai frutti rossi e neri freschi, impreziosito da una leggera nota di pepe. Gradevole, beverino, fresco, con un delicato sentore di salsedine. Perfetto anche d’estate con triglie alla livornese e cacciucco.

IL SEGGIO 2016 – Bolgheri Rosso DOC – 40% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon, 20% Cabernet Franc, 10% Petit Verdot. Affinamento: 15 mesi in barriques di rovere francese 30% nuove, 70% secondo passaggio. Ha un rosso rubino intenso, il frutto a bacca rossa e nera è leggermente più maturo, note di alloro, timo e ginepro. Sentore di liquirizia.

SONDRAIA 2016 – Bolgheri Superiore DOC – 65% Cab. Sauvignon, 25% Merlot, 10% Cabernet Franc. Affinamento 15 mesi in barriques francesi 50% nuove, 50% di secondo passaggio. E il mio cuore batte per Sondraia, il mio preferito.Credo di aver bevuto tutte le annate. Io definisco Sondraia come una bella donna senza trucco. Non mi ha mai deluso: potenza, eleganza, equilibrio. Frutti rossi e neri ben maturi incorniciati da fine speziature: incenso, tabacco dolce, cacao, polvere di caffè. Lunghissimo il finale.

DEDICATO A WALTER 2015 – Toscana IGT – 100% Cabernet Franc – Affinamento 18 mesi in barriques di rovere francese di primo passaggio. Un vino di grande struttura, austero, un purosangue. Ciliegia marasca, mora in confettura. Chiodi di garofano, noce moscata sul finale. Sorso pieno ma agile, tannini setosi, chiude con il frutto in un finale molto lungo.

Walter era il fratello di Marilisa Allegrini che purtroppo potè seguire solo le fasi iniziali del progetto di Poggio al Tesoro.

Il simbolo di un amore fraterno.

Una visita bellissima, un’altra azienda “fiore all’occhiello” per la mia terra : Bolgheri. Ringrazio Franco Dal Colle che con pazienza ha risposto a tutte le mie domande, l’Enologo Lorenzo Fortini che mi ha spiegato minuziosamente i processi di vinificazione e l’Addetta Stampa Elena Mazzuoli, sempre disponibile e professionale

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In alto i calici….

Simona Geri – the Winesetter

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