CASTELLO DEL TERRICCIO - Le Badie - Toscana - | The Winesetter
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CASTELLO DEL TERRICCIO – Le Badie – Toscana –

www.terriccio.it

Anche questa volta ho avuto la fortuna e l’onore di essere ospite di una delle mie cantine preferite, che ormai ammiro da anni.

Castello del Terriccio ha una storia millenaria : le rovine del castello risalgono al Medioevo, quando, essendo posizionato in cima ad una collina, era usato come torre di segnalazione.

A fine 300 il vescovo di Pisa dette la tenuta in enfiteusi ( ormai in disuso, era un diritto di godimento di una proprietà altrui generalmente di natura agricola) ai Conti Gaetani. Nel 700 fu acquistato dai Principi Poniatowski che costruirono fabbricati per organizzare la produzione di grano, olive e uva.

Nel primo dopoguerra la tenuta viene acquistata dagli attuali proprietari: i Conti Serafini Ferri e fino agli anni 70 era conosciuta soprattutto per l’attività cerealicola attiva ancora oggi in regime biologico (farro, frumento, foraggio e ulivi )

Ma la produzione di vini di prestigio e la notorietà degli stessi, ha fatto sì che oggi questa azienda sia un altro fiore all’occhiello della Toscana.

1700 ettari di cui vitati : 60 ( Chardonnay, Sauvignon Blanc, Viognier,Cabernet Franc, Cabernet sauvignon, Merlot , Syrah , Petit Verdot.

Allevamento : cordone speronato per le uve a bacca rossa, Guyot per le uve a bacca bianca.

I Terreni sono ricchi di minerali ( ferro e rame soprattutto), con suolo di medio impasto composto da limo, argilla e sabbia.

Enologo : Carlo Ferrini.

Potrei parlarvi del meraviglioso allevamento di cavalli, ma passiamo al racconto dei vini in degustazione guidata dall’elegante addetta commerciale Bettina Bertheau.

COL VENTO 2018 Toscana Bianco IGT ( prima era 80% Sauvignon Blanc, 20% Viognier, dal 2018 100% Viognier). Affinamento : acciaio.Giallo paglierino con riflessi verdolini, profumi di fiori bianchi , lievi sentori di frutti tropicali, note di erbe officinali. Al palato è fine, elegante, buona persistenza con finale sapido.

Tassinaia 2015-2014-2006 Toscana Rosso IGT ( 45% Cabernet sauvignon, 45% Merlot, 10% Petit Verdot ) Affinamento 16 mesi in barriques di Allier, più ulteriori 12 mesi in bottiglia.

Tassinaia è il “piccolo” di casa, che negli anni io ho sempre trovato molto equilibrato e anche in questo caso non si è smentito. Nella 2015 e 2014 il frutto a bacca rossa e nera fresco, predomina. Ma la 2014 ( ebbene sì la famigerata 2014 che in Toscana tutti la danno come annata non fortunata) mi ha piacevolmente stupito : più stava nel bicchiere più emanava note di incenso e foglia di tabacco dolce.

Nella 2006 il frutto fresco si trasforma in frutto maturo, tannini molto fini, chiusura in note terziare con una leggera punta di pepe nero. Finale persistente.

CASTELLO DEL TERRICCIO 2010 – 2004 – Toscana Rosso IGT – ( 50% Syrah, 25% Merlot, 25% Uve a bacca rossa ).Affinamento 18 mesi in Barriques di Allier. Prima annata prodotta 2000.

Due bellissime annate, la 2010 emana sentori di viola, frutti di bosco, chiodi di garofano e leggera liquirizia con pepe nero sul finale. La 2004 è meravigliosa, da brividi lungo la schiena. Profumi di mora matura, liquirizia, cioccolato, tabacco dolce. Fresco, perfettamente equilibrato, nota balsamica presente sia all’olfatto che al palato.Finale lunghissimo.

Ed eccoci al mio preferito:

LUPICAIA 2015 – 2012 – 2009 Toscana Rosso IGT ( 85% Cabernet Sauvignon, 10% Merlot, 5% Petit Verdot ) Affinamento: barriques di Allier per 18 mesi piu ulteriore affinamento in bottiglia.

La 2015 giovane, frutta a bacca nera e rossa, ribes e spezie. tannino irruento, da domare ma già ben integrato. Un vino che tra 5/6 anni sarà al suo top.

la 2012 più pronta, stessi sentori fruttati ma più terziario, più spezia integrata al frutto. Finale lungo, bella freschezza e più equilibrio.

La 2009 è la perfezione: Frutti in confettura neri e rossi, gelatina di more, note di mentuccia, salvia, alloro. Sentori di polvere di cacao, caffè tostato, nocciole. Al palato è elegante, austero, grande spalla acida, trama tannica di velluto. Un vino per appassionati, da meditazione, perchè un vino così va contemplato fino all’ultimo sorso. Chapeau!

La gentilissima Bettina, mi ha omaggiato alla fine della degustazione, delle tre annate che ho preferito :

TASSINAIA 2014, CASTELLO DEL TERRICCIO 2004 e LUPICAIA 2009.

Ringrazio ancora Castello del Terriccio per la bella accoglienza e ospitalita’, un mini viaggio tra questi superbi vini.

Calici su winelovers….

Simona Geri

The Winesetter

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